"Non sono libere - osserva don Ciotti - le persone vittime della povertà, dell’insicurezza, del bisogno di beni primari. Non è libero chi è costretto a fare i conti con i ricatti delle mafie, con il lavoro nero; non sono libere le donne vittime della tratta e costrette a prostituirsi; non è libero chi è schiacciato dalle guerre, chi è costretto a fuggire dalla propria terra, chi non si vede riconosciuto nella sua dignità e nei suoi diritti"
"Quante divisioni, quante invidie, come si sparla. E questo ci smembra tra di noi. È l’irruzione della guerra, che non comincia nel campo di battaglia, comincia nel cuore"
Nel 2015, su richiesta di Papa Francesco, Odino ha cantato il suo nuovo inno per la pace con le parole scritte dal Papa stesso, intitolato "Perché tutti siano una cosa sola". Dopo numerosi concerti per la pace tenuti in tutto il mondo torna in Italia e, in particolare, nella sua terra d’origine per un concerto che, in questo tempo, intende rappresentare un monito per le comunità locali, nazionali e internazionali affinché ricerchino percorsi di pace che favoriscano la fine di tutte le guerre
"Lo dimostrano l’impossibilità di ripartire il carico del lavoro di cura, l’organizzazione del lavoro troppo rigida soprattutto nel privato, lo scarso utilizzo dei congedi parentali da parte degli uomini e la poca diffusione del part time a fini di conciliazione rispetto a media europea"
"A chi anche oggi vuole vedere Gesù - spiega il Papa -, i cristiani possono offrire tre cose: il Vangelo, il crocifisso e la testimonianza della nostra fede, povera, ma sincera. Ma principalmente nella coerenza di vita tra quello che diciamo e quello che viviamo"
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