"Se in questi giorni della novena - spiega monsignor Valentinetti - abbiamo scelto di visitare luoghi come il Comune, l'Ospedale e il Tribunale, lo abbiamo fatto seguendo la raccomandazione di Papa Francesco, il quale ci chiede di uscire, e in questi luoghi vogliamo portare il Vangelo. Ma abbiamo scelto questi luoghi anche per un altro motivo, perché occorre che i cristiani comincino a riprendere fiato e siano presenti nella vita pubblica"
La Cei invita ad opporsi a tante pratiche che degradano e distruggono la biodiversità: "Si pensi – denunciano i vescovi - al land grabbing (l’accaparramento delle terre), alla deforestazione, al proliferare delle monocolture, al crescente consumo di suolo o all’inquinamento che lo avvelena; si pensi altresì a dinamiche finanziarie ed economiche che cercano di monopolizzare la ricerca (scoraggiando quella libera) o addirittura si propongono di privatizzare alcune tecnoscienze collegate alla salvaguardia della biodiversità"
"Inclusione sociale dei poveri - precisa monsignor Galantino - significa fare cultura, imparare a leggere bene la storia, perché la prima spinta all’immigrazione è risultato di un certo tipo di politica. Solo con un impegno teso a restituire al povero la dignità che gli è stata sottratta e chiamando per nome le mani che gli hanno tolto questa dignità, possiamo riuscire a potenziare una cultura che capisca quello che facciamo"
"La famiglia non è un oggetto sul quale si comunicano delle opinioni o un terreno sul quale combattere battaglie ideologiche, ma un ambiente in cui si impara a comunicare nella prossimità e un soggetto che comunica, una “comunità comunicante”
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