"È una proposta semplice - spiega Emilio Inzaurraga, coordinatore internazionale del Fiac - che rivolgiamo a tutti. Ciascuno può pregare lì dove si trova, seconda la sua tradizione religiosa. È un modo per ricordarsi che ciascuno di noi può essere strumento di pace"
"Non è forse giunta l’ora in cui dare, con l’aiuto dello Spirito, slancio ulteriore al nostro cammino per abbattere vecchi pregiudizi e superare definitivamente rivalità dannose?"