"La cena per i senza fissa dimora - spiega Veronica Teodoro, assessore al Volontariato - torna dopo cinque anni, con l’obiettivo di far trascorrere una bella serata di festa in compagnia a chi è solo, facendo sentire a casa chi non ce l’ha anche attraverso un accompagnamento musicale"
"Il primo appuntamento – spiega Padre Vincenzo Toscano, da un anno parroco del Cristo Re – segue una nostra tradizione – che applichiamo nelle nostre parrocchie e in quelle che ci vengono affidate - di sottolineare i tempi di Avvento e Quaresima, tenendo degli esercizi spirituali con il metodo ignaziano (del fondatore dei gesuiti Sant’Ignazio di Loyola). Il secondo appuntamento, invece, l’abbiamo voluto organizzare con l’obiettivo di creare un gruppo liturgico parrocchiale, coinvolgendo tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio i vari momenti dell’Eucaristia"
"Prendersi questo tempo - spiega don Pierluigi Pistone -, serve anche alla coppia per rimettere a fuoco alcune cose, perché la parola “crisi” a volte sembra quasi che spaventi le coppie, sembra come se si parlasse di una coppia che si sta lasciando. E invece no, a volte ci sono quelle piccole crisi, anche quotidiane, che vanno comunque affrontate, anche se non sono così pericolose. È un po’ un togliere la ragnatela, che non dà troppo fastidio, ma è brutta da vedere"
È bene - si legge negli Orientamenti pastorali - che ogni Chiesa particolare offra anche a loro la possibilità di vivere in prima persona, anche se a livello locale, una ‘festa della fede’, un evento forte di testimonianza, di comunione e di preghiera analogo a quelli internazionali, che hanno profondamente segnato l’esistenza di tanti giovani in ogni parte del mondo"