"Abbiamo voluto proporre questo tipo di esperienza - premette don Domenico Di Pietropaolo, direttore dell’ufficio diocesano di Pastorale Giovanile -, perché il pellegrinaggio è il cammino percorso da ognuno per dare un senso alla propria vita e serve a comprendere ciò che il Signore ci mette nel cuore, oltre che per metterci in gioco con le eventuali difficoltà che possiamo incontrare"
"Il nostro compito - sottolinea suor Veronica Donatello - è quindi di aiutare a far sì che anche la persona disabile possa stare nella sua parrocchia e vivere la propria dignità battesimale. Perché quella persona è come noi, “re, sacerdote e profeta”. Abbiamo tutti la stessa dignità battesimale e a tutti il Signore ha donato talenti da spendere nella nostra realtà"
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