Il caso del professore sanzionato in Francia «essere andato troppo oltre nello studio del fenomeno religioso», è occasione per riflettere sulla libertà religiosa nelle società liberali dell'Occidente. La pacificazione politica e sociale tra le religioni non si raggiunge mediante la relativizzazione delle stesse, tanto più mediante la loro banalizzazione.
"Il primo pensiero di questa celebrazione eucaristica va a Papa Leone – esordisce monsignor Valentinetti -, che domenica ha richiamato la Chiesa tutta ad essere una, perché possa essere luce e sale. Sono felice questa sera perché per questa celebrazione giubilare la Chiesa dell'Abruzzo e del Molise è riunita insieme, nella presenza degli arcivescovi e dei vescovi in carica ed emeriti. E ringrazio anche Sua eminenza il Cardinale Giuseppe Petrocchi, che ha voluto prendere parte a questa celebrazione. Ma l'unità è anche dei presbiteri, dei laici, dei diaconi, dei ministri che si prodigano incessantemente per questa Chiesa e per queste Chiese. Che possiamo essere uno e chiediamo perdono per tutte le volte che non lo siamo stati"
"Non si tratta - precisa don Michele Falabretti - di rifare da capo la pastorale giovanile. Si tratta piuttosto di ripensarla a partire dal cammino di ogni singolo territorio. Si tratta di offrire strumenti di rilettura del questionario proposto dal Sinodo, anche attraverso una sussidiazione appropriata. Da qui la necessità di aprire percorsi di alleanza educativa sul territorio nelle diocesi e nelle parrocchie, alzare le competenze educative, decidendo come formare gli educatori"
"Noi stessi, noi cristiani - afferma Alan Di Liberatore -, dovremmo indicare la luce di Cristo nella nostra prassi. Tanto è stato fatto, tanto abbiamo ancora da fare. Troppe sono le ferite della diffidenza tra le tradizioni, troppa la presunzione di avere - da parte di tutti - un pezzo della verità. Ma Cristo, per fortuna, non ci ha lasciato un'idea filosofica, un manuale. La cura, fare il bene, non ci è stata data come una regola, ma con una persona. Questa è la vostra specificità, questa è la specificità di tutta la Chiesa universale che riconosce la Signoria di Cristo"