"San Nunzio - ricorda l'arcivescovo Valentinetti - ha affrontato una storia, lo ricordo sempre quando facciamo la festa, a dir poco pazzesca da un punto di vista familiare, da un punto di vista sociale di questo paese, da un punto di vista della cura della sua malattia. Non è cambiato molto nella storia dell’umanità, sapete?! Eppure è rimasto nell’amore, anzi si è prestato ad un amore nei confronti degli altri. Per rimanere occorre fedeltà, occorre un esame di coscienza, occorre capire veramente se ognuno di noi sta facendo il proprio dovere, se siamo stati veramente capaci di concepire non il mio bene personale, ma il nostro bene comune"
"L’invito è a provarci – esorta don Domenico Di Pietropaolo -, anche se qualcuno si sente lontano dalla Chiesa o da Dio, provarci e ascoltare. Poi i giovani saranno liberi di continuare o meno, ma quanto meno l’invito è a provarci"
"Non occorre molto - denuncia monsignor Forte - per capire che la differenza di reddito tra un manager, un politico, un professionista, un industriale e un operaio pagato con i voucher o un disoccupato, è davvero inaccettabile sul piano della giustizia sociale e che alcune retribuzioni pensionistiche sono semplicemente scandalose in confronto all’indigenza di tanti"
«Il lavoro nasce – conclude - da una comunità: bisogna investire in comunità che generino lavoro, perché i giovani diventino protagonisti. Di qui la scelta di investire anche negli oratori, con il progetto ‘LabOratori’, offrendo forme di formazione al lavoro anche nelle parrocchie, luoghi di formazione al senso e al valore del lavoro».
"Oggi i giovani - osserva il teologo don Armando Matteo - diventano loro i maestri, l’immagine, e il messaggio che noi adulti gli diciamo è “Non crescete mai”. Questa è la perversione nella quale ci troviamo, dovuta a questa perdita di generatività, a questa perdita di desiderio che la vita continui anche dopo di noi, che ci siano altri a godere della vita in pienezza. C’è da aiutare il mondo degli adulti a scoprire la bellezza di diventare adulti. La vera gioia è proprio quella di incarnare fino in fondo l’esperienza dell’essere genitori e della responsabilità"
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