"Se ci siamo scoraggiati - osserva l'arcivescovo Valentinetti -, se vediamo che le nostre parrocchie accusano defezioni, se non ce la facciamo più a portare avanti quello che potevamo fare prima, qualche anno fa, non è questa la strada per rammaricarci, non è questa la strada per perdere il coraggio, non è questa la strada per perdere la speranza, perché il Signore ci vuole condurre ad una festa. Una festa di una Chiesa altra, di una Chiesa bella, di una Chiesa santa, di una Chiesa pura"
"L’accompagnamento delle persone ferite – individuano i delegati dell'Assemblea sinodale europea -, il protagonismo dei giovani e delle donne, l’apertura ad apprendere dalle persone emarginate. Costruire una Chiesa sempre più sinodale, è un modo per dare concretezza all’uguaglianza in dignità di tutti i membri della Chiesa, fondata nel battesimo che ci configura come figli di Dio e membri del corpo di Cristo, corresponsabili dell’unica missione di evangelizzazione affidata dal Signore alla sua Chiesa"
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