"I vescovi italiani - scrivono i presuli - ripongono grande fiducia in voi, soprattutto per il contributo che potete offrire a rinnovare lo slancio e la freschezza della nostra vita cristiana, così da elaborare insieme forme nuove di vivere il Vangelo e risposte adeguate alle sfide attuali"
"È un cammino complesso - ammette l'arcivescovo Valentinetti -, anche perché richiede una grossa revisione interiore e soprattutto richiede che sul serio vescovo, presbiteri e laici, ci reimmergiamo nelle profondità, primo, dell'ascolto della Parola di Dio. Se non ci immergiamo, con le nostre comunità parrocchiali, in un ascolto fecondo della Parola, noi non andiamo da nessuna parte. Secondo, che ci reimmergiamo in esperienze non superficiali, non edulcorate, non sentimentaloidi, non chiassose di vita di preghiera, costituiti da momenti di ascolto, di silenzio, di adorazione, di riflessione spirituale in esercizi spirituali, in ritiri sempre più convinti nel ricreare spazi di silenzio all'interno delle nostre comunità e all'interno delle nostre Chiese"
«La Presidenza della Cei – si legge in una nota - a nome dei vescovi italiani, si unisce al “pensiero grato alla memoria di San Giovanni Paolo II, in questi giorni oggetto di illazioni offensive e infondate”, rivolto da Papa Francesco dopo la recita del “Regina Caeli”. Non ci possono essere mezzi termini, infatti, per definire i recenti attacchi verso San Giovanni Paolo II»