"Preghiamo - scrive la Cei - perché il Signore possa accoglierlo nel Suo Regno che don Roberto ha contribuito a costruire su questa terra. Ci stringiamo accanto al vescovo Oscar Cantoni, facendo sue le parole con le quali ha descritto don Roberto “Un Santo della porta accanto per la sua semplicità, per l’amorevolezza con cui è andato in contro a tutti, per la stima che ha ricevuto da tanta gente anche non credente o non cristiana, per l’aiuto fraterno e solidale che ha voluto dare a tutti"
"Desideriamo chiedere al Signore - affermano monsignor Claudio Cipolla e fra Antonio Ramina - che ancora oggi possano innalzarsi tante voci come quella di Antonio. Non smaniose di esibirsi o di avere ragione, ma animate dall’intimo desiderio di consolare, benedire, sostenere passi vacillanti, ridestare sogni di pace"
"L’uomo vecchio - denuncia Previte -, disabile, acciaccato, rottame umano deve morire: «Ma non è eutanasia? Non è assurdità per un Paese civile? Purtroppo, i diritti dei deboli sono considerati diritti deboli, come sottolinea il cardinale Tettamanzi, ma l’uomo resta sempre una creatura del Dio che ci ha creati ed a Lui apparteniamo"
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