"Per me la musica è un unico linguaggio - racconta Rosini -, per cui devi avere solamente l'umiltà e la competenza per fare il tuo lavoro fatto bene. Io mi applico nello stesso modo in tutti gli stili, nel jazz, nella musica pop, nella musica religiosa. L’intuito è lo stesso, bisogna essere “artigiani” nel senso che uno deve mettersi a fare un lavoro fatto bene, per cui non ci sono strategie particolari. Uno ascolta qualcosa e dovrebbe capire di cosa si sta parlando"
"Nella festa del vostro Santo Patrono – scrivono i vescovi della Ceam - vi chiediamo di essere “seminatori di speranza in un domani migliore” per impedire “che le persone si ammalino di solitudine” (papa Francesco) e di far sentire al mondo, senza alcun timore e nell’intelligenza di un sano pluralismo, la voce della Chiesa e degli intellettuali cristiani, in uno scenario mediatico sempre più secolarizzato allo scopo di arricchirlo con l’apporto di riflessioni costruttive"