La criminalità ha abbassato la testa, ma il degrado è rimasto e Scampia è ancora preda di decine di giovani tossicodipendenti senza speranza: "Ragazzi - racconta Padre Bottaccio - che si fanno di crack, eroina e cocaina urlando giorno e notte, in preda allo sballo, prima di morire ai crocicchi delle strade. Si è pensato addirittura di fare di Scampia un enorme centro sociale, dove confinare il problema senza infastidire gli altri"
Tra i genitori dei ragazzi che stanno a casa, uno su tre lo attribuisce alla mancanza di spazi all’aperto vicino a casa dove incontrare gli amici. L’83% dei genitori dichiara di conoscere le regole per una corretta alimentazione, ma il 38% dei ragazzi mangia quotidianamente davanti alla tv
"Occorre - esorta il direttore De Dominicis - lavorare sull'ammodernamento, lavorare per l'accesso all'edilizia pubblica. È da tempo che sul territorio sono fermi i bandi di accesso, perché avere il patrimonio pubblico dell’edilizia popolare che non viene utilizzato al meglio, ovviamente, crea una dissonanza sul bisogno, sulle necessità che troviamo sul territorio. Questo è sicuramente un ambito di lavoro sul quale insistere maggiormente"