"Grazie a Gesù - spiega il Papa -, questa strada conduce alla vita piena e definitiva con Dio. Decidere di seguire Lui, il nostro Maestro e Signore che si è fatto Servo di tutti, esige di camminare dietro di Lui e di ascoltarlo attentamente nella sua Parola - ricordatevi: leggere tutti i giorni un passo del Vangelo - e nei Sacramenti"
"Nella ferialità della vita, nella quotidianità della nostra esistenza - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, nel sentirci piccoli piccoli e poveri poveri dentro questa storia e dentro questa vita di questa comunità diocesana e di queste comunità parrocchiali e dei movimenti e delle associazioni che la compongono, una cosa ve la posso promettere. Che un giorno, forse, anche noi saremo vestiti di bianco, anche noi porteremo la veste del battesimo e qualcuno domanderà “Ma da dove vengono?” e sarà risposto “Signore, Tu lo sai, essi sono coloro che vengono da una tribolazione del quotidiano e hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel sangue dell’Agnello"
Per il Papa l'insegnamento va oltre il contenuto: "È un atto d’amore che illumina il cammino – sottolinea -, perché possiamo recuperare il senso della fraternità, per non ignorare i più vulnerabili. L’educatore è un testimone che non dona le sue conoscenze intellettuali, ma le sue convinzioni, il suo impegno vissuto"
"Sono diversi - ricorda Giovanni Paolo Ramonda - i costituzionalisti che nutrono seri dubbi sulla liceità dei quesiti referendari. Se da un punto di vista legislativo si creerebbero vuoti e paradossi, da un punto di vista antropologico si aprirebbero possibilità devastanti per tante persone che vivono ai margini e giovani che cercano un senso di vita"
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