"Non servono tante penitenze esteriori - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, ma serve la penitenza del cuore contrito e umiliato, il sorriso a una persona antipatica, il fiore regalato a chi ci ha fatto del male, la gioia del dono in una situazione difficile. Tutto questo, inizia ad essere un esercizio di vita interiore, che fa guardare con molta più attenzione al mistero della grazia che, comunque, si riversa su di noi ed è il mistero della Pasqua verso cui stiamo camminando"
"La bellezza del Vangelo - spiega il Papa - richiede di essere vissuta – l’unità – e testimoniata nella concordia tra noi, che siamo così diversi! E questa unità oso dire che è essenziale al cristiano. Non è un atteggiamento, un modo di dire, no, è essenziale, perché è l’unità che nasce dall’amore, dalla misericordia di Dio, dalla giustificazione di Gesù Cristo e dalla presenza dello Spirito Santo nei nostri cuori"
In merito a catechismo e attività pastorali: "La Segreteria Generale della Cei – sottolinea il direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali Cei - consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale"
"Il servizio pastorale di vescovi, presbiteri e diacono non è possibile senza questa predisposizione bella e genuina a incontrare, a conoscere, a dialogare, ad apprezzare e a relazionarsi con i fratelli in modo rispettoso e sincero"
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