Manicardi ha proposto, infine, di digiunare dal virtuale: "Che è - continua Manicardi - una stupenda e affascinante dilatazione del nostro mondo, ma nello stesso tempo contiene il pericolo di trasformarsi in un finto allargamento, trasportando molti di noi in un mondo soltanto immaginato, bello perché non reale. Occorre un discernimento più nitido e più efficace, che si nutra anche di digiuno dal virtuale. Occorre una certa distanza"
"Nella prima tenda – spiega Aristone – ci sarà l’esposizione continua del Sacramento dalle 17 alle 24, animata dall’avvicendarsi continuo dei gruppi diocesani chiamati ad accogliere quanti vorranno accostarsi ad adorare il Signore. Nella seconda ci saranno i sacerdoti della forania di Montesilvano che a turno saranno disponibili per le confessioni e nella terza tenda le associazioni e i movimenti che hanno come carisma l’evangelizzazione, proporranno dei momenti di annuncio del kerigma"
"La Chiesa italiana – ricorda la Presidenza della Cei - è “Chiesa di popolo” e cerca d’incontrare i bisogni della popolazione, da qualsiasi parte provengano. Anche questa forma di partecipazione alla sofferenza del momento esprime la “comunione” tra le diocesi, tutte – da Nord a Sud – “sulla stessa barca”, come ha ricordato il Santo Padre il 27 marzo in piazza San Pietro"
"Dobbiamo mettere un termine alla nostra guerra contro la natura e agire per guarirla – rilancia Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu - . Questo significa una coraggiosa azione per il clima che limiti il rialzo della temperatura a 1,5 °C e si adatti ai cambiamenti futuri. Ciò significa anche misure più energiche a tutela della biodiversità. E significa, infine, ridurre l’inquinamento costruendo economie circolari che diminuiscano lo spreco. Sono passi che salveranno la sola cosa che abbiamo e creeranno milioni di posti di lavoro"
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