"Noi portiamo il messaggio di cantare sempre - sottolinea Vincenzo Di Nicolantonio, direttore della Corale “Poco meno degli angeli” -. Il corista ogni volta che chiude gli occhi non lo fa perché vuole allontanarsi o vuole escludere l’ascoltatore, ma lo fa perché chiede all’ascoltatore di immergersi con lui anche se all’inizio si ha paura perché c’è il buio, ma è proprio nel profondo che si vedono le cose più belle"
"Personalmente – afferma Bassetti, a proposito del clima che si respira nel Paese – non temo tanto le difficoltà, quanto lo scoraggiamento e la sfiducia, che costituiscono il terreno sul quale il male attecchisce e cresce. Temo l’indifferenza con cui il male si impadronisce delle nostre paure per trasformarle in rabbia. Temo l’astuzia che si serve dell’ignoranza. Temo la vanità che avvelena gli arrivisti. Temo l’orizzonte angusto dei luoghi comuni, delle risposte frettolose, dei richiami gridati"
Breve storia delle elezioni in Italia. Quando non c’erano i partiti e si votava solo per la Camera dei deputati. Quando è arrivato il suffragio “quasi universale” e poi, molto tempo dopo, il voto delle donne. I plebisciti nel ventennio fascista, la Repubblica di ieri e quella di oggi. "Votare" è un’azione con la quale – di fatto – il popolo sovrano entra nella storia.