"È una norma - denuncia Forti - fortemente discriminatoria e ingiusta e al contempo pesante e costosa, per l’amministrazione pubblica. Ma sembra che l’unica legge che comanda sia l’interesse della politica. Già all’indomani dell’approvazione della norma, abbiamo denunciato l’inutilità di questo tipo di provvedimenti, che servivano più a livello mediatico e demagogico piuttosto che alla gestione del fenomeno migratorio"
"Tutti, cattolici, ortodossi e protestanti, - spiega Papa Francesco - formiamo un sacerdozio regale e una nazione santa. Questo significa che abbiamo una missione comune, che è quella di trasmettere la misericordia ricevuta agli altri, partendo dai più poveri e abbandonati"
"La Chiesa continuerà a indicare, con severità se occorre – assicura il cardinale Matteo Zuppi -, il bene comune e non l’interesse personale, la difesa dei diritti inviolabili della persona e della comunità. Da parte sua, nel rispetto delle dinamiche democratiche e nella distinzione dei ruoli, non farà mancare il proprio contributo per la promozione di una società più giusta e inclusiva"