"Il Signore - esorta il Papa - ci invita invece a metterci in gioco generosamente, a vincere il timore con il coraggio dell’amore, a superare la passività che diventa complicità. Oggi, in questi tempi di incertezza, in questi tempi di fragilità, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi, con quell’atteggiamento dell’indifferenza"
"Siamo stati molto felici per la presenza dell’arcivescovo Valentinetti - sottolinea don Norbert Maoko, parroco di Civitella Casanova -, il quale ci ha ricordato le parole del Vangelo sulla pace, con Gesù che per due volte ha dato ai suoi discepoli. Quest’evento va contestualizzato, perché dopo la morte di Gesù i discepoli erano timorosi, avevano paura dei giudei. Un po’ come avviene per l’uomo di oggi. Siamo timorosi, abbiamo paura. Così le parole dell’arcivescovo sono state un input per andare avanti e superare le paure che abbiamo ogni giorno"
"Dobbiamo puntare il dito contro il dolore - esorta monsignor Valentinetti -, dobbiamo andare al di là di esso. Il Signore ci ha regalato oggi una giornata di sole, un anno fa qua stava finendo il mondo invece… Il sole deve tornare a splendere nei vostri cuori"
"La filosofia aiuta molto a metter bene a fuoco i problemi - spiega il professor Ciglia -, perché quando si vive una tempesta uno dei passi fondamentali è quello di capire qual è il problema. Però lo scioglimento del dramma non è nelle mani della filosofia e forse non è neppure nelle mani della religione, nel senso che alla fine Giobbe non ha una risposta. La sua risposta è di continuare a fidarsi di Dio"
Condivido pienamente le parole del nostro Vescovo e di Papa Francesco…ma quanto è difficile farlo capire ai sacerdoti delle nostre Parrocchie… Che possibilità abbiamo noi laici di spingere ad una testimonianza di Chiesa “non autoreferenziale” ma “estroversa”, ad una Chiesa che vada nelle “periferie della storia”, nelle “periferie delle città”? Non si può lasciare questo discorso ai singoli individui ma è necessario che tutta la comunità ecclesiale si muova in un certo senso…e io lo trovo molto difficile se la spinta non parte innanzitutto dai nostri Parroci e dai nostri Consigli Pastorali… Elvira
I commenti sono bloccati.
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010
Condivido pienamente le parole del nostro Vescovo e di Papa Francesco…ma quanto è difficile farlo capire ai sacerdoti delle nostre Parrocchie… Che possibilità abbiamo noi laici di spingere ad una testimonianza di Chiesa “non autoreferenziale” ma “estroversa”, ad una Chiesa che vada nelle “periferie della storia”, nelle “periferie delle città”? Non si può lasciare questo discorso ai singoli individui ma è necessario che tutta la comunità ecclesiale si muova in un certo senso…e io lo trovo molto difficile se la spinta non parte innanzitutto dai nostri Parroci e dai nostri Consigli Pastorali… Elvira