«E' importante avere il coraggio di fermarsi qualche volta e giungere alla sapienza del cuore ovvero pensare ai nostri giorni affinché siano sempre giorni di verità, amore, giustizia, pace, fraternità e accoglienza nel nome del Signore».
"Dopo quello che è recentemente avvenuto in città (l’omicidio del giovanissimo Thomas Christopher Luciani) - spiega il parroco Padre Carlo Mattei -, ma visto anche il fenomeno della droga tra i giovani e le tante difficoltà esistenti nelle famiglie, nonché la complessità del rapporto uomo-donna, vorrei che come comunità non guardassimo a questi fenomeni come mondi lontani. Così abbiamo dato vita a quattro incontri in stile sinodale, per confrontarci e condividere le nostre idee"
"E' stata un’esperienza meravigliosa - sottolinea don Domenico Di Pietropaolo, direttore della Pastorale giovanile diocesana -, del resto ogni volta che si incontra il mondo interno intorno al successore di Pietro è una dimostrazione del fatto che i giovani cristiani-cattolici non sono la preistoria, ma un mondo attivo che in questo tempo serve per dare speranza"
1 Comment on “Ridire la fede nelle periferie nostre”
Condivido pienamente le parole del nostro Vescovo e di Papa Francesco…ma quanto è difficile farlo capire ai sacerdoti delle nostre Parrocchie… Che possibilità abbiamo noi laici di spingere ad una testimonianza di Chiesa “non autoreferenziale” ma “estroversa”, ad una Chiesa che vada nelle “periferie della storia”, nelle “periferie delle città”? Non si può lasciare questo discorso ai singoli individui ma è necessario che tutta la comunità ecclesiale si muova in un certo senso…e io lo trovo molto difficile se la spinta non parte innanzitutto dai nostri Parroci e dai nostri Consigli Pastorali… Elvira
Condivido pienamente le parole del nostro Vescovo e di Papa Francesco…ma quanto è difficile farlo capire ai sacerdoti delle nostre Parrocchie… Che possibilità abbiamo noi laici di spingere ad una testimonianza di Chiesa “non autoreferenziale” ma “estroversa”, ad una Chiesa che vada nelle “periferie della storia”, nelle “periferie delle città”? Non si può lasciare questo discorso ai singoli individui ma è necessario che tutta la comunità ecclesiale si muova in un certo senso…e io lo trovo molto difficile se la spinta non parte innanzitutto dai nostri Parroci e dai nostri Consigli Pastorali… Elvira