"È necessario – sollecita Papa Francesco -, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia. È un programma che la comunità cristiana non può sottovalutare. Ne va della credibilità del nostro annuncio e della testimonianza dei cristiani. La promozione anche sociale dei poveri non è un impegno esterno all’annuncio del Vangelo"
"È bene unirsi agli scienziati e ai giovani nel sollecitare la nostra famiglia umana, soprattutto quanti si trovano in posizioni di potere politico ed economico – afferma il cardinale Turkson -, ad intraprendere interventi drastici per cambiare rotta. Bisogna mobilitare volontà e decisione, nonché risorse economiche su vasta scala. È stato fatto in occasione della crisi finanziaria del 2007-2008 per salvare le banche. Non è possibile rifarlo ora per salvare la nostra casa comune, il futuro dei nostri figli e delle generazioni future?"
"La nostra vocazione - spiega il Papa, citando Isaia - è ascoltare ciò che il Signore ci chiede: “Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio”. A noi viene chiesto di consolare, di aiutare, di incoraggiare, senza alcuna distinzione tutti i nostri fratelli oppressi sotto il peso delle loro croci, accompagnandoli, senza mai stancarci di operare per risollevarli con la forza che viene solo da Dio"
"Si tratta di coloro che hanno perso il lavoro – spiega la Coldiretti -, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie"
Scrivi un commento