"Se ci siamo scoraggiati - osserva l'arcivescovo Valentinetti -, se vediamo che le nostre parrocchie accusano defezioni, se non ce la facciamo più a portare avanti quello che potevamo fare prima, qualche anno fa, non è questa la strada per rammaricarci, non è questa la strada per perdere il coraggio, non è questa la strada per perdere la speranza, perché il Signore ci vuole condurre ad una festa. Una festa di una Chiesa altra, di una Chiesa bella, di una Chiesa santa, di una Chiesa pura"
"Non è possibile – ammonisce Luca Negro - lasciare ai singoli Stati la responsabilità di gestire questa situazione. Non ci sarà soluzione, se non con un accordo e una progettualità comune di tutti i Paesi dell’Unione europea"
"Si tratta di una azione di grande responsabilità dell’agricoltura abruzzese e della nostra rete di Campagna Amica – commenta Silvano Di Primio, presidente di Coldiretti Abruzzo -, in una situazione in cui le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, hanno aggravato la situazione e aumentato il numero delle persone che in Abruzzo sono costrette a chiedere aiuto per il cibo"
"Che cosa dobbiamo dire ancora una volta? - s'interroga monsignor Tommaso Valentinetti - La certezza che Gesù non ci abbandona mai, che Gesù è in mezzo a noi anche quando c’è il momento della fatica, anche quando c’è il momento della sofferenza. Che Gesù è vicino a noi. Anche se sacramentalmente non l’abbiamo potuto ricevere, spiritualmente non ci ha abbandonato mai, in nessun momento"
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