"Solo attraverso interventi a prezzo accessibile, preventivi e curativi, portati dove si trovano i bambini - Henrietta Fore, direttore generale dell’Unicef -, potremo salvare veramente milioni di vite"
"Siate strumenti della pace di Dio e della sua misericordia – invita Papa Francesco rivolgendosi agli iracheni -, artigiani pazienti e coraggiosi di un nuovo ordine sociale. Comunità cristiane composte da gente umile e semplice diventano segno del Regno che viene, Regno di amore, di giustizia e di pace"
"Se si perde la dimensione del servizio - osserva Papa Francesco -, il potere si trasforma in arroganza e diventa dominio e sopraffazione. Ma la misericordia può guarire le ferite e può cambiare la storia. La misericordia divina è più forte del peccato degli uomini. Gesù Cristo è il vero re, ma il suo potere è completamente diverso: il suo trono è la croce. Lui non è un re che uccide, ma al contrario dà la vita. Il suo andare verso tutti, soprattutto i più deboli, sconfigge la solitudine e il destino di morte a cui conduce il peccato"
"Guardate bene il rapporto che avete con le vostre suocere - ammonisce il Papa -. Sì, alle volte sono un po’ speciale, ma ti hanno dato la maternità del coniuge, ti hanno dato tutto. Almeno farle felici, che portino avanti la vecchiaia in modo felice. Se hanno qualche difetto, lo correggano"
"Tenete una comunicazione libera - invita l'arcivescovo Valentinetti - , bella, che esprime ciò che è la bontà, ciò che è la bellezza, non solo le brutture, non solo le brutte notizie, non solo le cattiverie degli uomini, non solo le guerre, ma anche la pace, la fraternità, l’amore per i fratelli, l’amore per gli ultimi e gli esclusi"
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