È una mappa a classificare i 50 Paesi dove le comunità cristiane affrontano le peggiori persecuzioni. In cima alla lista si conferma, per il quattordicesimo anno consecutivo, la Corea del Nord dove predomina l’ateismo di Stato. Qui i cristiani cercano di nascondere la propria fede il più possibile, per evitare l’arresto e la deportazione nei campi di lavoro
"La distinzione tra rifugiati e migranti economici - spiega Medu - è un concetto astratto perché tutti fuggono da drammatiche circostanze che rappresentano spesso una minaccia per la stessa vita, sono quindi migranti forzati"
"Sono molto emozionato – afferma don Daniele Partenza -, però sono contento di aver vissuto questo momento di comunione con tante persone che sono state un po’ la mia storia. La Chiesa, la presenza del Signore si vede soprattutto attraverso queste cose, attraverso la vicinanza anche del suo popolo. Per questo mio primo servizio di vicario parrocchiale sono un po’ timoroso, però anche curioso e anche, in un certo senso, contento perché comunque è stimolante andare in una realtà pastorale dove si può lavorare, dove si possono conoscere tante persone con le loro storie e la loro realtà concreta. Spero di non scordarmi mai che il Signore mi sta a fianco e che non devo fare le cose secondo Daniele, ma secondo Lui"