"La convenzione sottoscritta - precisa il sidaco Maragno - segue quella di alcuni mesi fa che interessava i migranti accolti nella struttura dell'Ariminum. I flussi migratori sul nostro territorio, così come in tutti i Comuni italiani, sono sempre più significativi. Dobbiamo cercare dunque di favorire in tutti i modi possibili l'integrazione. Il primo passo è quello di dare un'occasione a queste persone di mettersi al servizio della collettività"
"Malgrado questa disabilità - sottolinea Lucia Maiolino, componente della Consulta diocesana della Pastorale della salute -, questa fragilità, io sono chiamato/a ad essere un discepolo, un apostolo, un missionario dentro l’ambiente in cui vivo, nella famiglia, nella Chiesa, nella società. Papa Francesco, incontrando il Centro volontari della sofferenza, ci ha detto “Voi siete un dono per la Chiesa”
Oggi ci sono questi cantanti di musica trap, con testi tristi di cui i nostri ragazzi “si cibano”. C’è bisogno di qualcosa di diverso. Questa società non può andare verso il baratro, con una serie di situazioni di disagio e violenza che sono sotto gli occhi di tutti. I ragazzi hanno bisogno di una testimonianza viva, vera. Se non educhiamo al bello, non avremo un futuro per i nostri ragazzi"