"Il cammino ecumenico è complicato – denota il pastore valdese Luca Anziani –. Guardando alle nostre spalle vediamo risultati importanti, guardando avanti vediamo sfide ancora più importanti. È un cammino lungo, non si risolve solo nelle questioni sociali e l’amore non basta. Ha bisogno della sostanza della Bibbia, ha bisogno della fede. È un cammino che deve confrontarsi prima di tutto con Dio e oggi si confronta con la croce di Cristo che giudica la Chiesa e, insieme, la salva"
"Questa sera noi vogliamo ridire – afferma l’arcivescovo Valentinetti -, come San Cetteo che si è fidato del Signore Gesù che ha dato la vita per il Vangelo, che vogliamo continuare a fidarci di Lui, che vogliamo continuare a fidarci della sua Parola, dei suoi sacramenti, della Chiesa che è segno di questo Regno. E vogliamo far sì che la nostra povera vita, semplice, povera, indifesa e probabilmente contraddetta, sia un piccolo seme nel Regno dei cieli che nonostante noi, e al di là di noi, fiorisce e va verso il nido dell’eternità"