"La famiglia - sottolinea il Papa - è proprio è all’inizio, alla base di questa cultura mondiale che ci salva da tanti attacchi: tante distruzioni, tante colonizzazioni, come quella del denaro o quelle colonizzazioni ideologiche che minacciano tanto il mondo. La famiglia è la base per difendersi!"
"I vostri oratori e i vostri centri giovanili – raccomanda il Santo Padre -, siano sempre più realtà educative aperte e accoglienti. È dai piccoli gesti quotidiani che si può costruire la pace nel mondo. Dunque, bisogna domandare al Signore la saggezza di cercarla nelle cose e situazioni di ogni giorno"
"Chiediamoci davanti al Signore - invita il Papa - se siamo in grado di lavorare insieme come vescovi, presbiteri, consacrati e laici, al servizio del Regno di Dio; se abbiamo un atteggiamento di accoglienza, con gesti concreti, verso coloro che si avvicinano a noi e a quanti sono lontani; se facciamo sentire le persone parte della comunità o se le teniamo ai margini"
"Uno sguardo attento - osserva il Papa - alla vita quotidiana degli uomini e delle donne di oggi, mostra immediatamente il bisogno che c’è ovunque di una robusta iniezione di spirito familiare. Lo stile dei rapporti civili, economici, giuridici, professionali, di cittadinanza, appare molto razionale, formale, organizzato, ma anche molto disidratato, arido, anonimo"
Per arginare questa situazione quasi 1 italiano su 3 (30%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – ha partecipato quest’anno a iniziative di solidarietà, fa beneficienza e donazioni per aiutare le famiglie più bisognose piegate dal peso della crisi causata dall’emergenza Covid
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