"Gli organizzatori - spiega una nota - vogliono, in particolare, ricordare nella preghiera quattro situazioni di conflitto e difficoltà, in Paesi membri o osservatori del Fiac, verso cui, da tempo, manca l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica: Colombia, Myanmar, Ucraina e Burundi"
"Gli attacchi con armi esplosive – aggiunge Iacomini - continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo. Migliaia di bambini e bambine continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose"
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