"Il computer, con la sua mostra dei miracoli - ricorda monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi -, è diventato il suo andare per le strade del mondo, come i primi discepoli di Gesù, a portare nei cuori e nelle case l’annuncio della pace vera, quella che placa la sete di infinito che abita il cuore umano. Quella dei giovani che vogliono davvero vivere da “originali” e non diventare fotocopie delle mode effimere"
Il segretario generale della Conferenza episcopale italiana ha garantito che le relazioni finali dei cinque gruppi, considerate ricche di spunti, suggerimenti e prospettive costituiranno il punto di partenza della nostra prossima riflessione e progettazione: "Nessuno si augura - precisa - che esse rimangano pagine scritte; devono invece essere recepite e discusse, traducendosi in azioni e propositi d’azione"