"In un tempo in cui rinascenti conflitti, terrorismo, violenza diffusa, narcotraffico e tutto quello che papa Francesco ha definito la terza guerra mondiale a pezzi - rimarca Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio -, l’idea che molti Paesi (50) abbiano abolito la pena di morte è davvero una buona notizia che fa sperare per un futuro migliore del mondo"
"Oltre agli evidenti danni psicologici, causati dall’aver assistito a eventi traumatici e violenza estrema, - spiega Ian Rodgers, direttore di Save the Children in Libano - ci sono cause secondarie non adeguatamente monitorate e spesso trascurate, elementi che quotidianamente possono cagionare danni psico-sociali a un bambino che è stato sradicato dalla sua vita e trapiantato in una nuova comunità"
Scrivi un commento