"Troppo spesso - rileva il Papa - sui bambini ricadono gli effetti di vite logorate da un lavoro precario e malpagato, da orari insostenibili, da trasporti inefficienti. Ma i bambini pagano anche il prezzo di unioni immature e di separazioni irresponsabili: sono le prime vittime. Subiscono gli esiti della cultura dei diritti soggettivi esasperati e ne diventano poi i figli più precoci"
"Tutti nella vita abbiamo pianto e ancora piangiamo - afferma Papa Francesco nella meditazione della Via Crucis -, e Gesù piange con noi, perché Lui ci accompagna nell’oscurità che c’è con il pianto. Ognuno di noi dica adesso in silenzio perché piange nella vita. Gesù con la sua tenerezza asciuga le nostre lacrime nascoste. Vuole colmare con la sua vicinanza la nostra solitudine, vuole colmare le mie paure, le tue paure oscure, con la sua consolazione vuole spingerci ad abbracciarci"
"Secondo il rapporto – rileva Coldiretti – sono oltre 18 milioni le persone che si trovano a rischio povertà, in condizioni di grave deprivazione o di bassa intensità lavorativa, pari a un terzo della popolazione"
"Mentre un numero sempre più elevato di rifugiati - dichiara Gauri van Gulik, vicedirettore di Amnesty per Europa e Asia centrale -, richiedenti asilo e migranti vulnerabili finisce intrappolato in una sorta di terra di nessuno balcanica, la pressione su Serbia e Macedonia aumenta. Questa situazione, così come quella in Italia e Grecia, può essere risolta solo da un ripensamento complessivo delle politiche dell’Unione europea in tema d’immigrazione e asilo"
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