"L’accordo - denuncia Tommaso Fabbri, capo missione Italia per Msf -, ripropone ancora una volta un approccio alla gestione dei flussi migratori fallimentare e disumano. Nel testo non compare alcun riferimento all’attivazione di canali legali e sicuri verso l’Europa, che costituirebbero l’unica strategia efficace per spezzare definitivamente la rete dei trafficanti ed evitare ulteriori morti in mare. Sono ben chiare le misure per rafforzare le intercettazioni in mare da parte della Guardia Costiera libica e impedire le partenze dalle coste. Hanno lo stesso effetto dei sigilli posti sulla porta di un edificio in fiamme, con la scusa di evitare che le persone si facciano male nel tentativo di fuggire"
Molti indicatori di inquinamento e consumo di risorse continuano a crescere in modo preoccupante, nonostante gli ultimi anni di crisi economica: "Qualche esempio - riporta il senior researcher al Worldwatch Institute -, l’impatto della pesca ha raggiunto livelli insostenibili tanto che appena il 10% delle zone ittiche ha pesce sufficiente, la concentrazione di rifiuti plastici in mare sta aumentando tanto che entro il 2050 ci sarà più plastica che pesci in acqua, il livello di estrazione di minerali non si è mai arrestato e così pure la produzione energetica"
"Accogliere, proteggere, promuovere e integrare - afferma Papa Francesco -. I quattro verbi non valgono solo per i migranti e i rifugiati, ma esprimono la missione della Chiesa verso tutti gli abitanti delle periferie esistenziali, che devono essere accolti, protetti, promossi e integrati. Se mettiamo in pratica questi verbi, contribuiamo a costruire la città di Dio e dell’uomo"