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“A Pescara grande apporto della diocesi nella gestione dell’immigrazione”

"Ho trovato l’arcivescovo - constata il prefetto Carnevale - molto ben inserito nel contesto pescarese e delle sue problematiche. Ovviamente, non ci siamo occupati ovviamente soltanto dei temi spirituali, ma anche di temi molto pratici e mi ha fatto piacere confrontarmi su questo"

Il neo prefetto di Pescara, Luigi Carnevale

Si è presentato alla stampa mercoledì mattina Luigi Carnevale, nuovo prefetto di Pescara, nominato tale dal Consiglio dei ministri lo scorso 11 dicembre. Originario di Catanzaro, 64 anni, è sposato ed è padre di due figli. È laureato in Giurisprudenza, ha conseguito un Master di secondo livello in “Sicurezza coordinamento interforze e cooperazione internazionale” ed è abilitato all’esercizio della professione forense.

Il neo prefetto di Pescara ha iniziato la sua carriera nel 1989 nelle file della Polizia di stato. Tra gli altri incarichi per quattro anni, dal 2018 al 2022, ha diretto l’Ispettorato di Polizia del Vaticano, gestendo la sicurezza di Papa Francesco. Arriva da Brindisi dove, dal 2024 al 2026, ha ricoperto il suo primo incarico da Prefetto.

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

E la prima giornata pescarese del neo Prefetto, ancor prima di incontrare la stampa, è iniziata dall’incontro con le principali autorità territoriali, a partire proprio dall’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti. Un primo incontro di conoscenza, a detta del nuovo rappresentante governativo, dall’esito molto positivo e prodromico per eventuali future collaborazioni, dato che le parrocchie sono un presidio sociale e punto di ascolto capillare sul territorio: «Lo sono – conferma il prefetto Carnevale – e ho trovato l’arcivescovo molto ben inserito nel contesto pescarese e delle sue problematiche. Ovviamente, non ci siamo occupati ovviamente soltanto dei temi spirituali, ma anche di temi molto pratici e mi ha fatto piacere confrontarmi su questo. Il mondo della Chiesa, al di là della funzione spirituale e religiosa che svolge, ha una grande funzione. Parlavamo con lui anche del grande apporto fornito dalle diramazioni della diocesi (la Caritas) nella gestione della problematica dell’immigrazione».

Tra l’altro, il prefetto Carnevale ha citato anche un esempio virtuoso di collaborazione tra Prefettura e Chiesa locale, attuata nella sua precedente esperienza in Puglia: «Nel Brindisino – racconta il Prefetto –, ho chiesto un contributo alle diocesi di Loria e di Brindisi-Ostuni per fronteggiare, ad esempio, il fenomeno delle truffe agli anziani. Vedevo molte donne anziane, oggetto di queste truffe, subire danni non solo a livello economico, ma anche psicologico sentendosi deboli. Così, in quell’occasione, ho costituito un comitato alla presenza dei due vescovi e delle associazioni di categoria che vivono più a contatto con gli anziani, per metterli in guardia su queste problematiche. Quindi, anche grazie a quella forma di condivisione e partecipazione, c’è stato un calo drastico di quel reato».

About Davide De Amicis (4804 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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