Giornata del malato: “Per interrogarsi su come stare accanto ai sofferenti”
"Compassione, misericordia e relazione - sottolinea don Giancarlo Mandelli, direttore dell'Ufficio diocesano di Pastorale della salute -, sono il segno di una cura personale e di una società che si prende cura. Infatti, per ogni malato, il dono veramente prezioso è l'incontro con l'altro"
Don Giacarlo Mandelli, direttore della Pastorale della salute dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne

Si svolgerà anche nella Chiesa di Pescara-Penne domani, mercoledì 11 febbraio 2026 nella solennità di Nostra Signora di Lourdes, la 34esima Giornata mondiale del malato dal tema “La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro”, organizzata dalla Consulta diocesana di Pastorale della salute presso la parrocchia della Beata Vergine Maria Stella Maris in via Scarfoglio a Pescara: «L’appuntamento – sottolinea don Giancarlo Mandelli, direttore dell’Ufficio di Pastorale della salute dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne – interroga i credenti e la società su come stare accanto a chi soffre, soprattutto in un tempo come l’attuale segnato da incertezze e disuguaglianze. Il riferimento al samaritano, del tema di quest’anno, ci ricorda la bellezza della carità, la dimensione sociale della compassione e l’attenzione ai bisogni dei sofferenti. Compassione, misericordia e relazione, sono il segno di una cura personale e di una società che si prende cura. Infatti, per ogni malato, il dono veramente prezioso è l’incontro con l’altro».
In base al programma, il ritrovo sarà alle 15.30 per l’accoglienza. Alle 16 avrà luogo la relazione della professoressa Claudia Mancini, docente dell’Istituto superiore di scienze religiose “Giuseppe Toniolo di Pescara”, sull’esortazione apostolica di Papa Leone XIV “Dilexit te”. Alle 16.45 seguirà il concerto del Coro Armonie d’Abruzzo in canto diretto dal maestro Gabriele Di Pasquale. Alle 18 verrà pregato il Santo Rosario seguito dalla processione. Infine, alle 18.30, ci sarà la santa messa conclusiva presieduta dall’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti. L’invito a partecipare è rivolto a tutti, ma in modo particolare a coloro che vivono l’esperienza della malattia e della sofferenza.






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