"Alla pandemia del virus - sottolinea il Papa - vogliamo rispondere con la universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza. Rimaniamo uniti. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate
La reputazione è uno di quei sentimenti pubblici fondamentali che godeva di gran considerazione nel passato, e con il quale presto o tardi anche ciascuno di noi –uomo o donna, professionista o privato cittadino che sia – è costretto dai casi della vita a confrontarsi. Come insegna il filosofo, Protagora, dobbiamo avere a cuore la nostra reputazione; dobbiamo trovare il modo di farci rispettare.
"Abbiamo bisogno che le Caritas e le comunità cristiane siano sempre in ricerca per servire tutto l’uomo. Perché la via del Vangelo ci indica che Gesù è presente in ogni povero. Ci fa bene ricordarlo per liberarci dalla tentazione, sempre ricorrente, dell’autoreferenzialità ecclesiastica ed essere una Chiesa della tenerezza e della vicinanza, dove i poveri sono beati, dove la missione è al centro, dove la gioia nasce dal servizio
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