"Stiamo vivendo una crisi globale di salute mentale – denuncia Marie Dahl, responsabile dell’Unità di salute mentale e supporto psicosociale di Save the Children - e i suoi effetti potrebbero essere catastrofici per alcuni bambini. Coloro che vivono in povertà o in situazioni svantaggiate o di vulnerabilità, sono ancora più a rischio a causa delle conseguenze dannose dei lockdown prolungati"
Save the Children ha chiesto ai ministri delle Finanze del G20 di impegnarsi a raggiungere tre garanzie per tutti i bambini: "Una finanza equa - elenca l’organizzazione non governativa - che permetta a tutti di accedere ai servizi di base; l’eliminazione delle discriminazioni economiche e sociali per tutti i bambini; meccanismi di trasparenza su come gli Stati impiegano fondi e aiuti in favore dei bambini più vulnerabili"
"Vogliamo essere accoglienti - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, vogliamo essere pieni d’amore, vogliamo essere misericordiosi, vogliamo essere dentro un cammino di fede sempre più approfondito per chi vive questa dimensione di vita e d’amore. Noi non scomunicheremo nessuno, non cacceremo nessuno, ma saremo ben lieti di una testimonianza sempre più bella e più viva, di una testimonianza che non si pone con spocchiosità o rivendicazioni di supremazia, ma che si pone come dolce accompagnamento amoroso dentro la storia della Chiesa e dell’umanità"