"Ebbene Nunzio, nonostante le difficoltà della vita, - sottolinea monsignor Valentinetti - non si è arreso, la sua fede non ha mai vacillato, si è sentito sempre forte e protetto dalla presenza del Signore nella sua esistenza, forte di quella fede che gli era stata comunicata dalla sua famiglia. E con quella fede è andato in contro anche alle sofferenze e alle fatiche, trasformandole in amore e carità per le persone che vivevano la sua stessa situazione drammatica e di malattia nell’Ospedale degli incurabili a Napoli"
"Noi – sottolinea Loredana Reitano – sentiamo la gioia di dire che appartenere al Signore è bello, che la consacrazione ha ancora senso e che si può essere molto felici da consacrati, anche molto realizzati. La nostra consacrazione è stare in mezzo agli altri, essere con gli altri e quindi in questo è veramente una pienezza di gioia. Quindi dico che si può, si può scommettere la vita per il Signore, anche come consacrati. È bello, si è felici, se la strada che il Signore vuole per noi
"Attraverso “Share the journey”, si vuole capire e contribuire a far capire perché così tante persone stanno lasciando la loro terra in questo momento storico. Si vogliono anche stimolare le comunità a costruire relazioni con rifugiati e migranti, accendere una luce e illuminare la strada"
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