"La situazione è delicata - commenta il cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, intervistato dall’agenzia di stampa Sir -. Posso solo esprimere una deplorevole constatazione delle divisioni in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, soprattutto di fronte a fatti tanto gravi come il recente supposto utilizzo di armi chimiche a Douma, sobborgo della Ghouta orientale"
"Gli atleti rifugiati - sottolinea Filippo Grandi, Alto commissario Onu per i rifugiati - avranno finalmente la possibilità di perseguire i loro sogni. La loro partecipazione alle Olimpiadi è un omaggio al coraggio e alla perseveranza di tutti i rifugiati nel superare le avversità e a costruire un futuro migliore"
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