"Di ripresa parlano i politici - denuncia Renato Paesano, direttore della mensa di San Francesco -, ma noi all’atto pratico non vediamo nulla se non gente che piange, chiede lavoro e non ce la fa ad arrivare a fine mese"
"Chiedere la pace - osservano monsignor Cipolla e fra' Ramina - significa non rimanere estranei ai drammi del mondo. E soprattutto ci aiuta a sentirci impegnati a divenire noi, nella realtà in cui viviamo, persone che amano la pace e s’impegnano a edificarla. Un rapporto ristabilito in famiglia, un gesto di perdono accordato a una persona amica con cui abbiamo litigato, un segno di generosità che riallaccia la relazione con un collega, tante altre decisioni di questo tipo depositano nel cuore del mondo semi di pace che avranno frutto, forse a nostra insaputa"