"Abbiamo un urgente bisogno nella Chiesa - sottolinea il Papa - di una comunicazione che accenda i cuori, che sia balsamo sulle ferite e faccia luce sul cammino dei fratelli e delle sorelle. Una comunicazione ecclesiale che sappia lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, gentile e al contempo profetica, che sappia trovare nuove forme e modalità per il meraviglioso annuncio che è chiamata a portare nel terzo millennio"
"Il martire muore inerme e sereno, pur tra indicibili supplizi - rileva il cardinale Amato -. Non impreca, non condanna, ma perdona, ama e prega anche per i suoi carnefici e persecutori. È questa la differenza cristiana, che impressiona, stupisce e talvolta converte"