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“Rendiamo visibile la nostra comunione”

"La piena unità alla quale aneliamo è un dono di Dio. Possa nostro Signore aiutarci a essere pronti ad abbracciare questo dono attraverso la preghiera, la conversione interiore e l’apertura a cercare e a offrire perdono"

Il messaggio di Papa Francesco al Patriarca ortodosso Bartolomeo, per la festa di Sant’Andrea, patrono di Costantinopoli

Ieri, 30 novembre, in occasione della festa liturgica di Sant’Andrea Apostolo, patrono di Costantinopoli, il Santo Padre Francesco ha inviato un messaggio al Patriarca Ecumenico, Bartolomeo.

«In occasione della festa dell’apostolo Andrea, il primo chiamato e fratello dell’Apostolo Pietro, e santo patrono della Chiesa di Costantinopoli e del Patriarcato Ecumenico, il mio pensiero si volge a lei, amato fratello in Cristo, e alla Chiesa che nostro Signore Gesù, il Pastore grande delle pecore ha affidato al suo ministero. – ha scritto il Pontefice – Lo faccio non solo in considerazione della nostra fraterna amicizia, ma anche dell’antico e profondo vincolo di fede e di carità tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli».

«È stato per me fonte di gioia il fatto che durante la sua recente visita a Roma siamo stati capaci non solo di condividere le nostre preoccupazioni riguardo al presente e al futuro del nostro mondo, ma anche di esprimere il nostro impegno comune ad affrontare questioni di cruciale importanza per tutta la  nostra famiglia umana, tra le quali la cura del creato, l’educazione delle future generazioni, il dialogo tra le diverse tradizioni religiose e la ricerca della pace. – ha ricordato Francesco – In tal modo, noi come Pastori, insieme con le nostre Chiese, rafforziamo il profondo vincolo che già ci unisce».

Tra il Patriarca Bartolomeo e Papa Francesco vi è infatti un saldo legame fin dall’elezione al Soglio petrino nel 2013. Negli innumerevoli incontri e scambi di messaggi, i due Pastori hanno condiviso una forte attenzione per la tutela del creato e per il supporto agli emarginati. Nel 2016, Francesco e Bartolomeo si recarono insieme al campo profughi di Moria, sull’isola di Lesbo, alla quale il Papa tornerà a far visita nel Viaggio apostolico dei prossimi giorni.

Segno di ulteriore vicinanza tra le due Chiese è il tradizionale scambio di Delegazioni per le rispettive feste dei Santi Patroni, il 29 giugno a Roma e il 30 novembre a Istanbul. «Il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ha guidato la Delegazione della Santa Sede per la festa del Patriarcato Ecumenico – spiega una nota della Sala stampa della Santa Sede – accompagnato dal Vescovo Brian Farrell, Segretario del Dicastero, e da Monsignor Andrea Palmieri, Sottosegretario. Ad Istanbul, si è unito alla Delegazione Monsignor Walter Erbi, incaricato d’affari della Nunziatura Apostolica in Turchia. La Delegazione della Santa Sede ha preso parte alla solenne Divina Liturgia presieduta dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo nella chiesa patriarcale di San Giorgio al Fanar». Tali affinità e continue relazioni hanno permesso uno sviluppo nel legame tra Roma e Costantinopoli, anche in ottica di un lento ma progressivo lavoro verso l’unità tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa, separatesi nel lontano 1054.

«Uniti in questa fede, cerchiamo con determinazione di rendere visibile la nostra comunione. Pur riconoscendo che restano questioni teologiche ed ecclesiologiche al centro del lavoro del nostro costante dialogo teologico, è mia speranza che Cattolici e Ortodossi possano lavorare sempre più insieme in quelle aree in cui non solo è possibile, ma addirittura imperativo farlo. – ha auspicato il Papa – La piena unità alla quale aneliamo è, naturalmente, un dono di Dio, mediante la grazia dello Spirito Santo. Possa nostro Signore aiutarci a essere pronti ad abbracciare questo dono attraverso la preghiera, la conversione interiore e l’apertura a cercare e a offrire perdono».

About Alfredo Battisti (73 Articles)
Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.