"Il numero dei sopravvissuti dell’Olocausto diminuisce – osserva il presidente della Commissione europea Juncker – e abbiamo quindi la responsabilità morale di garantire che la loro storia continui a far parte della memoria collettiva dell’Europa, anche per le giovani generazioni. La Commissione intende pertanto rafforzare la cooperazione con le organizzazioni internazionali che si dedicano alla memoria dell’Olocausto"
"Accelerare la morte degli anziani - denuncia il Papa - è disumano, non è né umano né cristiano. Gli anziani vanno curati come un tesoro dell’umanità. Sono la nostra saggezza, e anche se non parlano sono il simbolo della saggezza umana. Sono coloro che hanno la fatto strada prima di noi e ci hanno lasciato tante cose belle, tanti ricordi, tanta saggezza. Non isolare gli anziani, non accelerare la morte degli anziani. Carezzare l’anziano ha la stessa speranza che carezzare un bambino, perché l’inizio della vita e la fine è un misero sempre, che va rispettato, curato, amato"
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