"Sì agli investimenti - commenta Oliviero Forti, responsabile Area immigrazione di Caritas Italiana - seri, sostenibili e rispettosi dei diritti umani, come richiesto dal governo italiano nel piano europeo, a patto che siano sostenibili e attenti al rispetto dei diritti umani, senza cadere in scivoloni, come la vicenda dei rimpatri forzati da Ventimiglia al Sudan dei 48 migranti sudanesi lo scorso 24 agosto. La parola d’ordine in tutti i passaggi, dall’accoglienza all’integrazione deve essere equilibrio. Altrimenti tutto diventa un problema ingestibile"