"È la cura della misericordia, è la cura dell’amore che ci cambia nel profondo - sottolinea il Papa - e ci rende capaci di accogliere gli altri come fratelli e sorelle. Riconoscere la dignità di ogni persona è il primo atto di cura. Il prendersi cura fa bene a tutti, a chi dà e a chi riceve, perché non è un’azione unidirezionale ma genera reciprocità"
"Dicono - osserva Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada onlus - che il virus è democratico, perché colpisce poveri e ricchi. Lo dimostrano le aberrazioni di queste ultime settimane, quando si è giunti a sanzionare e multare persone senza tetto, come novelli untori, perché non obbedivano all’ordine di rimanere in casa. Sembra che la povertà al tempo del Covid sia una colpa ancor più grave, come se le 50 mila persone senza dimora nel nostro paese avessero scelto la loro condizione"
"Un credente animato di speranza e di carità – riconosce Papa Francesco -, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi"
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