"Lo spirito dell’iniziativa – spiega Annalisa La Vella, co-direttrice dell’Ufficio di Pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne – è non soltanto dare l'ok ad accogliere per poi trovare delle famiglie che – generosamente - si sono fatte avanti, ma piuttosto creare una rete attorno a queste famiglie per non lasciarle sole in queste tre settimane. Abbiamo così attivato i mediatori linguistici della Caritas, oltre a molte famiglie ucraine che vivono già sul nostro territorio, per motivi di lavoro o in seguito allo scoppio della guerra"
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