"Era giusto che ci trovassimo qui - ha esordito l'arcivescovo - nel luogo dove iniziarono gli aiuti, luogo dell’attesa, del dolore, ma anche della speranza"
"La presenza di un emporio sul territorio – aggiunge don Marco Pagniello - ha un valore fortemente animativo, perché ci permette di educare la comunità ecclesiale e civile all’attenzione, alla solidarietà e alla prossimità. Parole chiave sono alleanze (rete di collaborazione), testimonianza, sviluppo. Alcuni empori, sono riusciti a farsi promotori di nuove leggi regionali stimolando gli enti pubblici, a fare promozione del singolo, lavoro sulla rimozione delle cause che generano marginalità"
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