"L’esercizio del ministero - indica la Congregazione per il culto divino e i sacramenti - può e deve essere regolato nella durata, nel contenuto e nelle modalità dalle singole Conferenze episcopali secondo le esigenze pastorali"
"Ovviamente - racconta don Domenico Di Pietropaolo - il clima non è stato come quello di sempre, perché si sentiva nell'aria la tristezza per la morte del Papa, ma ci ha consolato la bella omelia del cardinale Parolin il quale, ogni volta che citava Papa Francesco, innescava un applauso molto grande, perché abbiamo ancora nel cuore questo Papa, che è stato un esempio per tutti quanti noi"
"Chiediamo al Dio crocifisso la grazia di essere più uniti, più fraterni – afferma il Santo Padre -. Impariamo dal Signore, che ci ha salvati svuotando sé stesso, facendosi altro: da Dio uomo, da spirito carne, da re servo. Invita anche noi a ‘farci altri’, ad andare verso gli altri. Più saremo attaccati al Signore Gesù, più saremo aperti e ‘universali’, perché ci sentiremo responsabili per gli altri. E l’altro sarà la via per salvare sé stessi. Ogni altro, ogni essere umano, qualunque sia la sua storia e il suo credo. A cominciare dai poveri, i più simili a Gesù"
"Come per i Magi - osserva il Papa -, anche per noi cercare Dio vuol dire camminare attenti, instancabili e coraggiosi, fissando il cielo e scorgendo nel segno visibile della stella il Dio invisibile che parla al nostro cuore"
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