"Raccomando ai giovani - esorta il cardinale Angelo Bagnasco - di non lasciarsi guidare da pregiudizi che circolano, e di non perdere un’opportunità formativa importante come persone e cittadini. L'insegnamento della religione offre a tutti, cristiani e non cristiani, la possibilità di comprendere la società e la cultura del nostro Paese e dell’Europa"
Il 12,1% degli studenti italiano è stato testimone del consumo di stupefacenti da parte di coetanei o addirittura di episodi di spaccio di droga all'interno delle aree scolastiche. Il 23,6% dei giovani ha dichiarato di aver assistito ad atti di discriminazione tra gli alunni; il 15,7%, inoltre, ha assistito con frequenza a comportamenti discriminatori da parte dei docenti e dei dirigenti: "Nel contesto scolastico – rileva Pierpaolo Triani, docente di scienze della formazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore – non mancano, come in ogni ambiente sociale, le difficoltà e le criticità. Accanto all’attenzione si può trovare il disinteresse, al rispetto la prepotenza, al dialogo la chiusura alle ragioni dell’altro, all’osservanza delle regole il tentativo di eluderle, alla collaborazione l’imposizione"
Giovanni Ricci, figlio di Domenico - agente di scorta ucciso in via Fani, perdona il carnefice di suo padre: "Perché ho compreso, guardando gli occhi degli assassini - spiega - che le loro ferite non spariranno mai. Non solo. È un dolore che continua. La moglie e i figli dei terroristi, pagano le colpe dei padri e questo è inaccettabile. Dobbiamo ascoltarci e riconoscerci come persone. Questo permette il superamento della rabbia, dell’odio e della vendetta"
Scrivi un commento