"L’ennesima mattanza di innocenti - commenta Iacomini - che dà visibilità, purtroppo, ad una guerra che non trova soluzione da cinque anni e di cui l’arrivo dell’Isis è solo più tragico degli epiloghi"
Il 12,1% degli studenti italiano è stato testimone del consumo di stupefacenti da parte di coetanei o addirittura di episodi di spaccio di droga all'interno delle aree scolastiche. Il 23,6% dei giovani ha dichiarato di aver assistito ad atti di discriminazione tra gli alunni; il 15,7%, inoltre, ha assistito con frequenza a comportamenti discriminatori da parte dei docenti e dei dirigenti: "Nel contesto scolastico – rileva Pierpaolo Triani, docente di scienze della formazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore – non mancano, come in ogni ambiente sociale, le difficoltà e le criticità. Accanto all’attenzione si può trovare il disinteresse, al rispetto la prepotenza, al dialogo la chiusura alle ragioni dell’altro, all’osservanza delle regole il tentativo di eluderle, alla collaborazione l’imposizione"
L’attenzione agli ultimi e alla sofferenza degli altri, indicata dal 72%, e la cultura della misericordia, segnalata dal 65% del campione rappresentativo dell’universo cattolico, rappresentano il valore principale dell’Anno santo voluto da Francesco. Quasi otto su dieci intervistati hanno compiuto nel 2016 un gesto di solidarietà.
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