"Preghiamo - scrive la Cei - perché il Signore possa accoglierlo nel Suo Regno che don Roberto ha contribuito a costruire su questa terra. Ci stringiamo accanto al vescovo Oscar Cantoni, facendo sue le parole con le quali ha descritto don Roberto “Un Santo della porta accanto per la sua semplicità, per l’amorevolezza con cui è andato in contro a tutti, per la stima che ha ricevuto da tanta gente anche non credente o non cristiana, per l’aiuto fraterno e solidale che ha voluto dare a tutti"
"L’identificazione di un trattamento per la fragilità fisica, è imprescindibile per ritardare o prevenire il suo effetto più temibile: la disabilità motoria"
"Il questionario, in riferimento al documento preparatorio, "Non è una pura formalità - ammonisce Baldisseri -, ma diviene un autentico momento di ascolto e discernimento ecclesiale sui temi sinodali. La Chiesa si edifica attraverso processi virtuosi di crescita e di comunione e custodisce le sue differenze interne senza mai cercare di omologarle, perché le considera un’autentica ricchezza, per cui i frutti del lavoro sinodale esprimono la volontà di camminare insieme"
Il 78% dei volontari si impegna per “essere utile agli altri, alla società”. Al secondo posto emerge l’esigenza di essere coerenti con la propria fede religiosa (49%). Sono invece poco rilevanti le motivazioni utilitaristiche (far carriera, ottenere crediti formativi, farsi strada in un nuovo ambiente di lavoro, ecc.), espresse soltanto dal 2,8%. Il dato, dunque, dimostra la forte componente di gratuità che contraddistingue da sempre l’impegno volontario nel mondo della Caritas
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