"E poi il tributo di morte e distruzione che patiscono inermi e innocenti - osserva il monaco -, è davvero qualcosa che ci dovrebbe far arrossire e vergognare, anche perché i nostri governi hanno mostrato di essere incapaci di dire una parola forte e hanno preferito una via silente di una neutralità, che è sempre una complicità"
"Si aggiunge - spiega Doglioni - un atteggiamento del nostro cervello, a livello individuale e collettivo, di voler dimenticare le tragedie come il terremoto. Noi dobbiamo ricordare e avere paura dei terremoti per assumere un atteggiamento di difesa, che è la base per la prevenzione"
"Visitiamo coloro che sono sfiduciati e non sperano più che un futuro diverso sia possibile - invita Papa Francesco -. All’atteggiamento egoistico che porta allo scarto e alla solitudine, contrapponiamo il cuore aperto e il volto lieto di chi ha il coraggio di dire “non ti abbandonerò!” e di intraprendere un cammino differente"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010