"Fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili - esorta l'arcivescovo Valentinetti -. Vorrei sperare, e questo lo voglio sognare, che abbiate il coraggio di sognare. Che abbiate il coraggio di dire ai sacerdoti, giovani e anziani, “abbiate visione” e che voi fratelli siate capaci di profezia, progredendo sempre più nell’opera del Signore, con la chiara coscienza che tutto questo che stiamo vivendo e ci sembra una fatica enorme – consultazioni sinodali che anche il prossimo anno ci vedrà impegnati in questo cammino – non è vana se è nel Signore"
"Ho pensato spesso - spiega Papa Francesco - a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio"
"La neve - riporta don Marco Pagniello - ha ricoperto anche quelli che potrebbero essere i danni delle nuove scosse del 18 gennaio; Al di là di qualche campanile crollato o di qualche danno visibile alle case, dovremo aspettare che si sciolga per fare un bilancio completo. Per ora il nostro è un lavoro di prossimità alle persone. Stiamo portando viveri, medicinali, brandine, sacchi a pelo e coperte"
"Le grandi potenze mondiali, riunite al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - s’interroga Francesco Petrelli, policy advisor di Oxfam Italia sulla sicurezza alimentare - dovrebbero anteporre la pace al profitto, l’accesso al cibo alla fornitura di armi. Ne saranno in grado? Come più volte ha ricordato Papa Francesco, “viviamo in una terza guerra mondiale combattuta a pezzi”. Una spirale di violenza e disumanità che deve essere interrotta prima che per molti sia troppo tardi"