"Non abituiamoci a ciò che non funziona - sottolineano Adelaide Iacobelli e , alle scuole fatiscenti, alle ragazze schiavizzate sulle strade delle nostre città. E allora prendiamoci l’impegno, canalizziamo l’entusiasmo di questi giorni al servizio delle nostre scuole, perché il Msac è bello quando è a servizio delle nostre scuole
"È una generazione che non vorrebbe chiudersi - osserva il Rapporto Giovani -, ma aprirsi al futuro e al mondo con un’Europa politicamente più forte verso l’esterno e socialmente più solida all’interno. Ma anche consapevole delle difficoltà, disillusa nei confronti delle istituzioni, timorosa – soprattutto nelle sue componenti culturalmente e socialmente più fragili – di trovarsi abbandonata di fronte ai rischi di aperture e cambiamenti, senza poter davvero accedere a nuove opportunità"
"E' stata un’esperienza meravigliosa - sottolinea don Domenico Di Pietropaolo, direttore della Pastorale giovanile diocesana -, del resto ogni volta che si incontra il mondo interno intorno al successore di Pietro è una dimostrazione del fatto che i giovani cristiani-cattolici non sono la preistoria, ma un mondo attivo che in questo tempo serve per dare speranza"
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