"Facciamo spazio - osserva monsignor Valentinetti - a tante altre cose nella nostra giornata. Facciamo spazio ai giornali, a qualche bel libro, alla Tv e che spazio diamo alla Parola? Dobbiamo farle spazio, ricavando il tempo, trovando momenti appropriati e avendo coerenza e sostanza"
La perdita di un lavoro stabile e la separazione dal coniuge sono i due motivi che incidono maggiormente per portare alla condizione di senza dimora, seguono poi le condizioni di salute. Tra il 2011 e il 2014 aumentano coloro che hanno sperimentato separazioni: dal 59,5 al 63%, più numerosi gli stranieri (da 54,4% a 57,8% per gli stranieri mentre da 67% a 69,6% tra gli italiani).
"Non possiamo più tollerare - conclude Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia - la continua perdita di vite umane. Dobbiamo assicurare a tutti i bambini migranti e rifugiati assistenza e protezione, ma soprattutto un futuro. Non possiamo avere sulla coscienza il rischio di una generazione perduta"
Oltre a Roma, in Italia saranno circa 80 mila le persone che parteciperanno a pranzi e momenti di festa per Natale in un centinaio di città, tra cui Genova, Messina, Bari, Milano, Firenze, Torino, Novara, Napoli, Padova, Pescara, Catania, Cosenza, Palermo, Trieste, Bologna. In questi giorni, tra l’altro, è attiva anche la campagna “A Natale, aggiungi un posto a tavola” con un sms solidale al numero 45586 per garantire il pranzo di Natale e doni ai partecipanti
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