"Lo sfondo importante è la comunità cristiana - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -. La possibilità e la necessità che la comunità cristiana, in quanto tale, si riedifichi e riviva la sua triplice dimensione di evangelizzazione e catechesi, di celebrazione e liturgia, di carità e condivisione. È questa la grande sfida che sta davanti a noi, al cammino della Chiesa italiana nei prossimi anni"
"Questo interessa al Signore – spiega il Papa -. Stare al centro dei nostri pensieri, diventare il punto di riferimento dei nostri affetti; essere, in poche parole, l’amore della nostra vita. Non le opinioni che noi abbiamo su di Lui: non interessa, a Lui. Gli interessa il nostro amore, se Lui è nel nostro cuore. I Santi che festeggiamo oggi hanno fatto questo passaggio e sono diventati testimoni. Il passaggio dall’opinione ad avere Gesù nel cuore: testimoni. Non sono stati ammiratori, ma imitatori di Gesù. Non sono stati spettatori, ma protagonisti del Vangelo. Non hanno creduto a parole, ma coi fatti"
"Ci è completamente sfuggita la profondità del cambiamento della società – denota il sociologo Mario Morcellini -, sempre più legata alla formula della “public ignorance”, con l’ignoranza diventata arroganza"
"Il cammino della Quaresima - spiega il Papa - è doppio, a Dio e al prossimo: «E' reale, non è meramente formale. Non è non mangiare carne solamente il venerdì, fare qualcosina, e poi fare crescere l’egoismo, lo sfruttamento del prossimo, l’ignoranza dei poveri"
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