Dalla famiglia tradizionale alla tecnologia, passando per la morale sessuale, la bioetica e i problemi sociali: questi i principali temi toccati nei lavori e confluiti nel documento finale
"Il primo compito di un vescovo - sottolinea il Papa - è pregare e lui lo sapeva, lo faceva. Ci ha insegnato che quando un vescovo fa l’esame di coscienza la sera deve domandarsi “Quante ore oggi ho pregato?”
"L’ascolto - precisa il presidente della Cei Bassetti - dovrà riguardare quanti possono contribuire all’edificazione di una Chiesa più trasparente del Vangelo nel mondo di oggi. Ciascun Vescovo ha facoltà di elaborare ad hoc forme, appuntamenti, contesti, organismi per rendere questa fase di ascolto la più vitale e proficua possibile. Senza dubbio la fase dell’ascolto riguarderà i laici, i presbiteri e coloro che vivono una specifica esperienza ecclesiale nei movimenti e nelle associazioni laicali"
Oggi – conferma il Santo Padre - possiamo guardare con gratitudine a tutto ciò che e stato realizzato nel dialogo ebraico-cattolico in questi sei decenni. Ciò non e dovuto solo allo sforzo umano, ma all’assistenza del nostro Dio che, secondo la convinzione cristiana, e in sé stesso dialogo. Non possiamo negare che in questo periodo ci siano stati anche malintesi, difficolta e conflitti, che però non hanno mai impedito la prosecuzione del dialogo"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010